Basta poco

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L’estinzione di questa meraviglia è in stretta correlazione con quella della Terra e dei suoi parassiti. Non che l’estinzione dell’uomo mi preoccupi, ma io amo il mio pianeta, e vorrei che vivesse. Se tutte le api morissero all’uomo resterebbero solo quattro anni di vita. E sapete perché le api muoiono? Perché soffocano. Il cuscino in questo caso ce lo mette l’uomo. Qui vi cito un pezzo di articolo di Pipita, un blog che seguo, che parla dei pesticidi usati in agricoltura. “La sostanza irrorata dagli elicotteri è oleosa. Viene sparsa sugli sciami, sugli alveari anche nel periodo di fioritura (una cosa vietata per legge). Questa sostanza ostruisce i pori che le api hanno sul corpo e l’insetto muore soffocato. Invece, il disinfettante spruzzato dagli automezzi lungo i bordi delle strade nella notte viene scambiato dalle api per rugiada. Gli insetti la raccolgono per portarla alla covata, ma purtroppo muoiono per strada e se arrivano alla covata uccidono tutte le larve”. Ecco io non faccio giornalismo, e questo è un blog fotografico puramente amatoriale, ma spero sempre in un risveglio di coscienza collettivo. E’ tragica l’incoerenza come anche la stupidità, come l’odio, come la mancanza di rispetto per le cose innocue e pure. Sono le cose fragili a sorreggere il mondo e io lo vedo ovunque, lo vedo in questa foto, la guardo e mi sento ingombrante. Le cose piccole sono sempre eclissate dall’apparente bellezza delle cose giganti, pesanti come la nostra sporca coscienza. Quanto tempo vi serve per raggiungere il vostro stato di benessere? Un giorno, tre mesi, un anno, quattro, di più forse? La risposta, lo so bene che sfrigola nel vostro cervello, sta nel riflesso delle azioni che compite ogni giorno. E se questo non dovesse spaventarvi sappiate che gli ultimi quattro anni di vita saranno una clessidra soffocante per il vostro ego. Soffocante come la morte dell’unica cosa che vi teneva in vita.

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14 pensieri su “Basta poco

  1. La foto è molto bella!
    Non so se può essere un raggio di speranza ma nella mia famiglia produciamo miele in modo naturale, solo una ventina di arnie, ma amiamo le nostre api come fossero membri della nostra famiglia. Come noi esistono tanti altri piccoli appassionati che non sfruttano ma coabitano con i loro insetti, in uno scambio reciproco e pacifico. Spero che in futuro questa consapevolezza si diffonda 🙂

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  2. Sui pesticidi usati in agricoltura ognuno di noi può fare qualcosa. Scegliere i prodotti che si acquistano per ingredienti utiilizzati e anche rispetto alla provenienza di frutta e verdura. Di recente ho visto in vendita arance dal Sud Africa che mi sembra assurdo comprare. Ma per chi ha un giardino, scegliere di non utilizzare pesticidi (tra cui prodotti a base di neonicotinidi – come l’imidacloprid – che sono tra i principali responsabili della morte delle api) è un aiuto notevole che può dare all’ambiente.

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